Libri
“Nottefonda. Rituali del buio” Zowart, Roma 2000.
"Chi dorme e chi è morto non è che un’immagine”: è l’incipit shakespeariano (dal Macbeth) di questo libro che individua una questione sostanziale dell’arte: la sua consistenza oltre l’immagine. Un libro che raccoglie un’esperienza live in bilico tra il secondo e il terzo millennio. Contiene un CD di musiche di Mino Freda.
“A.B.O. Le arti della critica” Skirà, Milano 2001.
E’ la summa anthropologica della critica nella sua interpretazione più estrema, quella proposta da Achille Bonito Oliva. Questo libro evidenzia il lavoro del critico A.B.O. come nuova interpretazione del fare critica secondo una dinamica a tre tempi: scrittura critica (la teoria), scrittura espositiva (l’immagine), comportamento (l’azione).
“AA. L’arte per l’arte” MME, Roma 2002.
L’arte per l’arte è la traduzione di uno slogan francese ''l'art pour l'art'', attribuito a Théophile Gautier, in seguito abbracciato dagli scrittori vittoriani dell’ottocento inglese (Walter Pater, Oscar Wilde) come credo bohemien che si contrapponeva a quanti credevano in un valore morale o didattico dell’arte. L’arte per l’arte, in questo libro, è il principio per comprendere la specificità dell’arte nel presente, in una sua dimensione autonoma, ma nella capacità di condizionare la storia. Il libro parte dalla realtà dell’11 settembre per esplorare la percezione del reale e di nuove ipotesi di avanguardia.
“Ombre e fantasmi” Monti, Roma 2004.
Questo lungo saggio si propone a continuazione del saggio di Ernst Gombrich “Shadows”, in cui lo storico inglese passa in rassegna l’Ombra nella iconografia occidentale fino alla Pop Art. “Ombre e fantasmi” prosegue quel percorso giungendo fino al presente, utilizzando le figure dell’ombra e del fantasma come icone della retorica che si sostituiscono alle categorie ricorrenti nell’arte di concettualismi e nuova figurazione.
“Opere d’arte a parole” Meltemi, Roma 2007.
“La critica è politica, l’arte il suo parlamento”. La rifondazione della critica nasce da una sua riformulazione a partire dal dialogo con l’opera d’arte e con l’artista. Un libro che interpreta la critica come dialogo e individua delle possibilità per fondare una lingua della critica per un dialogo aperto con l’arte e l’artista.
“L’orlo del vuoto. Vita, morte e arte di Luigi Di Sarro” Skirà, Milano 2008.
Sull’orlo dei trent’anni dalzla sua tragica morte, un libro che rilegge la vita artistica e intellettuale di Luigi Di Sarro con materiali nuovi e inediti.
Di Sarro anarchico dell’arte, della scienza e della cultura come avanguardista solitario nel caos della Roma anni ‘70: nella stagione più oscura della storia della Repubblica in cui le grandi utopie degli anni sessanta si perdono nel terrorismo.
Un libro che rilegge per comprendere. Un libro da leggere e rileggere.
Progetti critici
“L’androgino in agguato. Maestri, Maestre” Galleria On/Off Viterbo, 1997.
La verifica dello stato androgino dell’arte in un panorama di artisti di nuova generazione.
Con: Pasquale Altieri, David Armstrong, Maree Azzopardi, Balletti & Mercandelli, Flavio Favelli, Nan Goldin, Matthias Herrman, Francesco Impellizzeri, Giorgio Luppattelli, Matia, Erwin Olaf, Wolfgang Tillmans, Massimo Ruiu, Andres Serrano, Inez Van Lamsweerde.
“Architetture del colore”, Di Marino Arte, Napoli 2002.
Quando l’arte diviene architettura. Uno sguardo dello spazio da Oriente.
Con: Hidetoshi Nagasawa, H.H. Lim, Satoshi Hirose.
“Attraversamento”. Museo MIDA1, Pertosa (Sa) 2002.
Un passaggio nel nomadismo e nell’installazione. Con: Bizhan Bassiri, Gianni Dessì, Giuseppe Gallo, Jannis Kounellis, Hidetoshi Nagasawa, Nunzio, Mimmo Paladino, Alfredo Pirri, Pizzi Cannella, Renzogallo, Marco Tirelli, Gilberto Zorio.
“Metamorfosi, la pittura oltre la fotografia”, Studio d’Arte Cannaviello,
Milano 2003.
Una collettiva a cura di Angelo Capasso. E’ un campionamento tra le nuove generazioni di artisti che recuperano la libertà della pittura. “La pittura è oltre la fotografia, non nel senso di un suo superamento nella competizione, ma in quanto il lingauggio oggettivo della fotografia si è assunto nel dna della pittura come metodo di analisi e progetto propedeutico che il pittore mette in atto in sostituzione del tradizionale disegno a matita o a carboncino.
“Luoghi d’affezione. Paesaggio, passaggio”. Il luogo come oggetto affettivo.
E’ un progetto per Europalia.Italia 2003 (in occasione del semestre presidenza italiana Parlamento Europeo), la grande manifestazione su Arte, Musica, Design, Teatro in Italia, di cui “Luoghi d’affezione” rappresenta lo sguardo sul presente, a partire dalla storia più recente. Scambi culturali intesi come ricerca di una patria elettiva; il luogo inteso come territorio magico dove avviene la commistione tra progetto e visione da cui nasce l’opera.
Artisti italiani che hanno scelto luoghi oltreconfine e presenze “straniere” in Italia, con: Andy Warhol, Joseph Beuys, Thorsten Kirchhoff, Joseph Kosuth, Jannis Kounellis, Sol Le Witt, H.H. Lim, Urs Lüthi, Hidetoshi Nagasawa, Cy Twombly, Francesca Woodman, Sisly Xhafa, Hermann Albert , Karin Andersen, Xhiao Chin, Martin Disler , Dafni & Papadatos, Theo Eshetu, Fathi Hassan, Satoshi Hirose, Mark Kostabi, Myriam Laplante, Yoko Miura, Daniel Spoerri, Janine Von Thüngen. Vanessa Beecroft, Maurizio Cannavacciuolo, Maurizio Cattelan, Francesco Clemente, Alighiero Boetti, Domenico Gnoli, Luisa Lambri, Carlo Maria Mariani, Gina Pane, Luca Maria Patella, Mimmo Rotella, Salvatore Scarpitta, Francesco Vezzoli, Michele Zaza, Valerio Adami, Olivo Barbieri, Nanni Balestrini, Stefano Cagol, Alberto di Fabio, Flavio Favelli, Casaluce Geiger , Domenico Gnoli, Aldo Mondino, Luigi Ontani, Annie Ratti.
La mostra si è tenuta contemporaneamente in due sedi: alla Grand’Place (Bruxelles) e IKOB (Eupen). Catalogo edizioni Snoek (Bruxelles). Contributi del curatore Angelo Capasso e di: Michel Baudson, Lucrezia de Domizio Durini, Micaela Giovanotti.
“Numeri. Mario Merz, Sol Le Witt, Alighiero Boetti, Gino De Dominicis, Emilio Prini”.
Il numero come elemento primario di ogni prospettiva concettuale dell’arte. Euclide, Fibonacci, Leonardo e Piero, Dada e il Surrealismo, Florenskij e De Chirico a confronto con cinque protagonisti dell’arte degli ultimi quarantenni. Edizioni Pio Monti, Roma 2004.
“Interni Moderni” Volume!, Roma 2005.
Un progetto di modernismo visionario. L’arte diviene architettura del luogo: tra intimità e interiorità. Con: Thorsten Kirchhoff, H.H. Lim, Luca Pancrazzi”.
“CAPOLAVORO”
E’ un progetto ideato in occasione del Centenario dalla nascita della CGIL (con il patrocinio di CGIL, INAIL, ANMIL, COMUNE DI TERNI). E’ una piccola geografia universale del modus operandi degli artisti oggi: con Enrica Borghi, Botto e Bruno, Plamen Dejanoff, Alberto Di Fabio, goldiechiari, H.H. Lim, Avish Khebrehzadeh, Thorsten Kirchhoff, Miltos Manetas, Eva Marisaldi, Paul Morrison, Nunzio, Perino & Vele, Simon Periton, Simon Periton, Jaume Plensa, Luisa Rabbia, Michael Rakowitz, Franck Scurti, Fiona Tan, Sisley Xhafa, Vedovamazzei, Yang Jiechang, Yan Pei-Ming, Wang Du. Terni, Palazzo di Primavera, 2006.
Monografie
Vettor Pisani - "Nostalgia, volo di ritorno"
Monografia di Vettor Pisani (Cardelli & Fontana, Fondazione Morra).
Vettor Pisani - "Meglio un asino vivo che un artista morto"
Monografia di Vettor Pisani (Trevi Flash Art Museum, Pio Monti).

